
Dopo una giornata di lavoro ho una conferma: a parità di prestazioni energetiche, un edificio unifamiliare a due piani ha più o meno lo stesso costo di costruzione sia che venga realizzato in legno sia che si scelga il mattone.
Dunque la scelta, prescindendo dai costi, deve presupporre altre considerazioni:
L’ambiente. Il legno viene piantato e tagliato con un processo, se programmato, a bassa impronta ecologica. Argilla, sabbia, inerti vengono scavati e raccolti senza possibilità di rigenerazione, tranne che in rari casi, dove si può utilizzare materiale di recupero. Il legno, a fine vita, è in gran parte riciclabile, mattoni, calcestruzzo e intonaci lo sono solo in piccola parte.
La resistenza sismica presuppone strutture e calcoli più complessi nell’edilizia tradizionale. Il legno ha un comportamento assolutamente più efficiente.
La durabilità. La nostra cultura, a differenza di quella di altri paesi, considera le case “eterne” e porta a considerare, spesso erroneamente, l’edificio in mattoni e cemento armato più durevole rispetto a quello in legno. Occorre considerare che in taluni casi, una demolizione e ricostruzione ha minori costi e migliori risultati di una completa ristrutturazione. Una maggiore attenzione alle opere di manutenzione ordinaria permette però di migliorare decisamente il ciclo di vita di un edificio in legno.
Le pareti interne e i tamponamenti in una costruzione in legno, con un comportamento più elastico, necessitano di sistemi a secco (cartongesso). Questi sistemi, mai sufficientemente compresi dalla nostra cultura, hanno parecchi vantaggi rispetto alle pareti in mattoni: un migliore comportamento nei confronti della condensa e dell’umidità, il passaggio degli impianti che non prevede di demolire, e portare in discarica, mezza parete dopo averla costruita, un comportamento acustico ottimale e, nei prodotti più recenti, la capacità di trattenere sostanze volatili nocive.
La qualità della costruzione. L’edificio in legno è generalmente prefabbricato o preassemblato in stabilimento, con minime tolleranze e maggiore precisione e con cicli di lavorazione controllati dal punto di vista climatico. La lavorazione viene eseguita in ambiente confinato e solo l’assemblaggio finale viene eseguito in cantiere.
La specializzazione delle imprese di costruzione. La costruzione in legno necessita di operatori altamente specializzati per l’oggettiva maggiore difficoltà di assemblaggio. Sigillature e impermeabilizzazioni sono vitali per la tenuta all’acqua e all’aria. Non si può pensare di affidare una costruzione in legno all’artigiano edile, benché esperto. La costruzione in legno riduce notevolmente i rischi e i costi della sicurezza per i lavoratori.
Il controllo dei costi e le varianti in corso d’opera. È sicuramente più facile tenere sotto controllo i costi di un edificio in legno che però permette solo minime varianti al progetto iniziale.
I tempi di realizzazione. Trattandosi di edilizia prefabbricata, la costruzione in legno, anche tenendo conto dei tempi di lavorazione in stabilimento, è decisamente più rapida di quella tradizionale. È importante, parlando di tempi di realizzazione, considerare anche l’aspetto finanziario, stati di avanzamento lavori e erogazione dei mutui.
La scelta non è dunque semplice ed è spesso affidata ad aspetti culturali ed emotivi. Il progetto, e le relative competenze tecniche, devono guidare la scelta iniziale e accompagnare tutta la fase di realizzazione, fino alla pianificazione della manutenzione a lavori ultimati. Anche per un piccolo edificio la progettazione esecutiva di tutti gli elementi non può limitarsi ad uno schizzo preliminare o a belle immagini, benché affascinanti.
